Il settore lattiero-caseario e la sua innovazione digitale

PPS, forte della sua esperienza e know-how digitale e tecnologico, ha da qualche tempo posto al centro del suo interesse il mondo AgriFood.

Per approfondire le ampie tematiche rimanendo al passo con quelle che sono le “main issues” di questo mondo, PPS continua a partecipare attivamente a quelli che sono gli eventi più rilevanti e influenti di settore. Ultime in ordine di tempo le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona ove hanno preso luogo due eventi dedicati alla digitalizzazione degli allevamenti e alla filiera lattiero-casearia.

Proprio la digitalizzazione è uno dei pilastri della strategia decennale europea “Europa 2020” per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e che prevede numerosi investimenti proprio per raggiungere questi obiettivi.

Le nuove priorità e strategia del settore agroalimentare

La filiera agroalimentare è un sistema molto complesso, a causa della numerosità degli attori coinvolti, della difficoltà per coordinarli, dei processi presenti e l’impatto sul prodotto finito. Inoltre le recenti questioni circa la dubbia origine o provenienza di certi alimenti, spesso alla ribalta delle cronache hanno generato un po’ di sfiducia sia da parte dei consumatori che tra gli attori della filiera stessa.

Come evidenziato da Filippo Renga, Responsabile dell’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano, di cui PPS è orgogliosamente partner, le priorità e le strategie per superare tali sopracitate criticità sono molteplici e passano tutte dalla tracciabilità, dalle ricette elettroniche veterinarie e della logistica 4.0.

Obiettivo: la tracciabilità

Una possibile soluzione alla tematica di tracciabilità dell’intera filiera è la blockchain, che in una sua evoluzione, passando da certificazioni obbligatorie e dati chiari in etichetta, permetta l’ottimizzazione dei processi interni, ma anche di quelli della filiera, insieme a un notevole risparmio economico. Le tecnologie digitali in questo senso sono non solo di notevole aiuto, ma velocizzano tutti i processi, grazie alla tempestività di raccolta e gestione dei dati che agevola a sua volta una maggiore condivisione tra i vari attori coinvolti. L’analisi e la gestione poi di una grande mole di dati permette uno studio del settore, delle sue criticità e favorisce la ricerca di nuove soluzioni a problemi che fino a oggi sembravano insormontabili.

Risultato ricerca Osservatorio Smart Agrifood: le ricette veterinarie elettroniche per una filiera più sostenibile

Già introdotte come test nel 2015, le ricette elettroniche veterinarie stanno facendo il loro percorso verso l’accreditamento in Unione Europea: un riconoscimento dovuto considerando anche la costante diminuzione dell’utilizzo di antibiotici sugli animali allevati. Riduzione che, oltre ad un impatto positivo su di essi, ha permesso ad oggi un risparmio di circa 7 milioni di euro nel settore (e ne sono previsti 20 milioni annui in totale, derivanti da un risparmio sia sull’acquisto dei farmaci che sui costi di processo). Oltre ai benefici in termini di economicità, il monitoraggio dell’utilizzo del farmaco, grazie alla data analysis e all’implementazione di processi di controllo periodici favorisce sicuramente un ritorno positivo in fatto di comunicazione di un prodotto sano e ottenuto nel pieno rispetto degli allevamenti.

Il futuro della ricerca dell’Osservatorio

Infine, in sede di tavola rotonda con i Dottori, Ricercatori del Politecnico e con le aziende, sia della domanda che dell’offerta, sono stati definiti quelli che rappresentano i filoni principali sulla base dei quali continuerà la ricerca dell’Osservatorio nel prossimo anno Accademico. In particolare, ci si è focalizzati sul proseguimento dello studio indirizzato alle evoluzioni della ricetta veterinaria, e su tutte le tematiche che permettano agli agricoltori/allevatori e a tutti gli attori coinvolti nella filiera di ottenere maggiori informazioni dalla già grossa mole di dati che viene generata.

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